Una mini guida turistica per bambini curata dagli
esperti dell'assessorato alle politiche per la città delle
ragazze e dei ragazzi del
Comune di Roma
Basilica di San Pietro
La Basilica di San Pietro è il più
grande edificio cristiano e può contenere fino a 60.000 persone.
Per la sua realizzazione fu tagliata una collina, sopraelevato
il terreno e deviata una strada. I lavori per la costruzione
durarono 170 anni. Attualmente per illuminare la grandiosa
cupola è sufficiente un interruttore, ma nei secoli passati per
l'illuminazione delle grandi occasioni occorrevano 5991 tra
lumi, lanterne e fiaccole che venivano accesi in simultanea da
più di 2000 uomini.
Piazza Navona
Piazza Navona è il luogo romano dei giochi e delle feste. I
principi ed il popolo si divertivano allagando la piazza durante
l'estate e facendo il bagno, ma anche giochi e scorribande in
carrozza. Papa Innocenzo X nel 1600 la fece abbellire dai più
grandi architetti dell'epoca, costruendovi al centro la "Fontana
dei Fiumi". Il popolo però non approvava tutte le spese fatte
per le opere d'arte, perché il papa le finanziava aumentando le
tasse sul sale e la carne. La Statua parlante di Pasquino, che
si trova nei pressi della piazza, si faceva portavoce del
popolo; infatti, sul dorso di Pasquino venivano affissi dei
cartelli con le denunce anonime: "altro che guglie e fontane,
pane, volemo, pane, pane, pane!!".
Campidoglio
Il Campidoglio era il colle più inaccessibile, dove si
insediarono i primi abitanti della città. La popolazione dei
Sabini, per conquistare il colle, dovette convincere Tarpea, la
figlia del guardiano del Campidoglio, a farli entrare,
promettendole in regalo gli oggetti che tenevano sul braccio.
Tarpea si illuse di ricevere preziosi bracciali ed invece si
ritrovò in dono solo degli scudi; così la ragazza, secondo la
leggenda, morì sotto il peso delle armi. Mentre Tarpea tradì i
romani e fece entrare i nemici, in un'altra occasione alcune
oche rumorose salvarono Roma: durante un attacco notturno al
Campidoglio il loro forte starnazzare svegliò i romani, che
poterono così difendersi dall'invasione.
Colosseo
I giochi e gli spettacoli occupavano buona parte del tempo
libero dei romani. Il luogo più importante dove si svolgevano
era il Colosseo, che prese il nome da una statua colossale posta
nelle vicinanze. Il Colosseo è il simbolo della città, infatti
un'antica profezia dice "finché esisterà il Colosseo esisterà
Roma; quando cadrà il Colosseo cadrà anche Roma; quando cadrà
Roma cadrà anche il mondo". Esistevano tre tipi di spettacoli:
le lotte fra i gladiatori, le cacce alle belve feroci (venivano
utilizzate addirittura tigri, leoni, elefanti, coccodrilli e
ippopotami) e le battaglie navali (il Colosseo veniva riempito
d'acqua). L'imperatore Traiano organizzò spettacoli in cui
combatterono 10.000 gladiatori e 11.000 animali feroci! Durante
l'estate la sommità veniva coperta da un grande telone per
riparare gli spettatori.
Fontana di Trevi
La Fontana di Trevi è la più famosa del mondo. Essa è la meta
preferita di tutti i turisti di passaggio in città che vanno a
lanciare la monetina che li farà tornare a Roma. Il Comune di
Roma le raccoglie e le dona alla Croce Rossa. Nel Medioevo in
città non c'era più acqua perché gli acquedotti romani erano
stati distrutti dai barbari. Gli abitanti di Roma allora
bevevano l'acqua del Tevere! Soltanto nel 1500 furono riattivati
gli acquedotti romani caduti in disuso e le piazze della città
furono ricoperte di fontane.
Castel Sant'Angelo
In origine Castel Sant'Angelo era la tomba dell'imperatore
Adriano. Successivamente fu trasformato in una fortezza. Si
racconta che durante un assedio dei Goti, i romani asserragliati
nelle sue mura usarono come proiettili le numerose statue che
ornavano il monumento. All'interno del Castello scoprirete
fossati, ponti levatoi, botole per difendersi dai nemici,
prigioni oscure e prigioni di lusso, cannoni, armi, ma anche
appartamenti papali finemente decorati, antichi ascensori,
grandi dispense, sale da bagno riscaldate con acqua calda e
tante altro.
Fori Imperiali
Buona parte della giornata degli antichi romani era dedicata
alla vita politica, agli affari, alle cerimonie religiose e agli
incontri che avvenivano nei fori, dove al ritorno delle guerre
si tenevano anche i "Trionfi", un lungo corteo che sfilava
accompagnando il generale vincitore. I romani si recavano
inoltre al Foro per tenersi informati sulla vita della città,
oziare o giocare a dama: potete infatti trovare presso la
Basilica Giulia le scacchiere incise sui gradini. Nel foro
voluto da Traiano c'era anche un grande centro commerciale
ovvero i mercati che l'imperatore fece realizzare eliminando un
intero colle. L'altezza della bellissima Colonna di Traiano
corrisponde a quella della collina scomparsa.
Terme di Caracalla
Esistevano delle strutture pubbliche dove i romani potevano
andare a fare un bagno caldo: erano le Terme. Nelle Terme più
grandi, come quelle fatte costruire da Caracalla, vi si poteva
trovare lo spogliatoio, la palestra (si poteva correre, fare
ginnastica, pugilato, scherma e giocare a palla), la sauna, tre
diversi tipi di piscine, una calda una tiepida ed una fredda, ed
un'altra ancora solo per nuotare. C'erano inoltre una biblioteca
e tre grandi sale dove si svolgevano feste e banchetti e persino
una specie di teatro per vedere degli spettacoli (in queste sale
c'era perfino uno speciale sistema che profumava l'aria). Alla
fine dell'età imperiale ce n'erano quasi mille di terme in tutta
Roma!
Pantheon
Si racconta che il Pantheon sorge sul luogo dove Romolo,
fondatore di Roma, durante un temporale venne avvolto da una
nuvola e scomparve per sempre. La forma circolare della
spettacolare cupola è la più grande mai costruita
nell'antichità. L'unica fonte di luce è un grande foro al centro
della cupola, dal quale però entra anche la pioggia! Questa è
una delle zone più basse di Roma; infatti molto spesso, in
occasione delle piene del Tevere, l'acqua giungeva fin qui
allagando l'area. Presso la vicina chiesa di santa Maria sopra
Minerva, vi sono delle targhe che segnano il livello che l'acqua
del Tevere raggiunse durante le alluvioni più disastrose.

La Bocca della Verità
Sotto il portico della chiesa di S. Maria in Cosmedin puoi
trovare un grande mascherone di marmo. Questo " faccione" era
probabilmente un tombino della Cloaca Massima, una delle più
grandi fogne di Roma. Il Mascherone è chiamato Bocca della
Verità, perché secondo una leggenda medievale morde la mano a
chiunque dica bugie.
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